“NAZIONALISTI” CONTRO “PROGRESSISTI”: UNO STRAPPO STRUTTURALE PER LE EUROPEE DEL 2019

“NAZIONALISTI” CONTRO “PROGRESSISTI”: UNO STRAPPO STRUTTURALE PER LE EUROPEE DEL 2019

“Due visioni europee si oppongono: una visione nazionalista e una visione progressista”. 

Con questa dichiarazione alla fine di agosto 2018 all’attenzione di Mr. Orban e Salvini, Emmanuel Macron ha definito l’asse della sua campagna per le elezioni europee. 

Sono finiti i giorni dei sondaggi europei evitati dall’opinione pubblica, la cui funzione oscillava tra “sanzione del voto” contro l’elite e “piacere del voto” a sostegno del suo allenamento cardiaco. 

Al momento della Brexit e di un’inondazione populista alla quale nessuna diga sembra resistere, il tempo è un voto esistenziale: a favore o contro la morte dell’Unione europea. 

La domanda ad oggi è se questa nuova griglia di lettura “prende” dal francese o se lo scenario convenzionale di voti sparsi e strutturato da considerazioni puramente nazionali non imporrà nulla di nuovo.

Claudio Torbinio

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.