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if then else… “as a behavioral control structure”

if then else… “as a behavioral control structure”

Le strutture di controllo sono costrutti semplici in ontologia informatica la cui semantica è inerente il controllo del flusso di esecuzione di un programma, servono a specificare: se, quando, in quale ordine e quante volte devono essere eseguite le istruzioni; esplicita è la “specificazione di una concettualizzazione” (Gruber 2009).
Il costrutto “if then else” rappresenta il più semplice sistema di controllo che, è bene ricordarlo, se ampiamente ed estensivamente usato in programmazione, appartiene alla categoria logica degli “insiemi comportamentali semiautomatici”.

Ma, cosa sono?

Gli insiemi comportamentali semiautomatici sono una approssimazione, una invenzione (mia e di altri analisti); la classificazione più vicina la troviamo nel l’ICD­10 (International Classification of Diseases, capitolo5°, 199210) e nel DSM­IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 19944) secondo i quali: “insiemi comportamentali stabili, coerenti e in qualche modo correlati funzionalmente ” aiutano la classificazione dei disturbi psichiatrici, borderline e, per estensione, dei comportamenti compulsivi

So if we do so then: siamo tutti malati?

No, drammaticamente non abbiamo acquisito questo linguaggio, ne siamo semplici replicatori, il linguaggio è cresciuto più velocemente della nostra capacità critica e di allocamento delle nostre risorse, non è il linguaggio ad essere eccessivo, siamo noi gli immaturi. Nella società liquida, accezione negativa ( Bauman ), il media è sempre più il messaggio ( McLuhan ) ed il nostro cervello, pur avendo progettato i calcolatori ( legge di Moore ) non ne tiene il passo.

Questo fantastico trio ci insegna che: usiamo i nostri device per scaricare bombe senza saperli veramente usare, che non facciano stragi nell’immediato poco importa. Fanno danni enormi…

So if non sappiamo usare il linguaggio then miglioriamo else sono guai

La padronanza del linguaggio è condizione necessaria ma non sufficiente per poter agire con device connessi.

So if le cose stanno così then che fare?

Google, per esempio, controlla la nostra posizione sullo smartphone 385 volte al giorno circa, 20 l’ora, circa Una volta ogni tre minuti. Le altre Major IT fanno approssimativamente lo stesso. Ma possiamo intervenire e bloccare questo “controllo”. Basta sapere come fare.

Conoscere i costrutti ci permettere di padroneggiarli, e di progettare il nostro personale If Then Else.
Pilotereste questo aereo? Certamente no senza preparazione. ma usate i vostri device, convinti di padroneggiare una materia che neanche gli esperti conoscono appieno.

In conlusione: vietato vietare e vietato non sapere!

If non sapete
Then l’ignoranza genera mostri
Else if siete consapevoli
Then tutto ok
EndIf

cLAUDIO g. tORBINIO

holyghostpro

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.
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