Mini-Bot Recap

Mini-Bot Recap

C’è uno stato di attenzione preoccupata sull’Italia da quando si e’ votato a favore di una mozione per introdurre i cosiddetti mini-bot.

L’emissione di mini-bot e’ “un primo passo verso la creazione di una moneta parallela e la preparazione dell’uscita dell’Italia dalla zona euro”, avverte Moody. I Mini-Bot sono diventati il ​​punto di riferimento e conseguente speculazione, per più ampi timori per l’instabilità della UE e la minaccia di una nuova crisi finanziaria.

I Mini-bot sono stati proposti in agenda dalla coalizione populista in Italia del Movimento Cinque Stelle e la Lega gia’ nel maggio 2018.

Da allora, sono stati considerati come un possibile modo per il governo di fare i pagamenti in ritardo alle società che hanno fornito lo stato. Potrebbero anche essere usati come crediti per i contribuenti che sono rimborsi fiscali dovute e che potrebbero essere utilizzati per pagare le tasse in futuro. Sarebbero emessi e garantiti dallo Stato, e non ci sarebbe alcun interesse o la data di scadenza. In sostanza, sono una forma di debito pubblico che può essere utilizzato per pagare alcuni creditori in alternativa al loro pagamento in denaro reale, vale a dire, di euro.

Simili stratagemmi sono stati usati in passato in Argentina, Grecia e California.

Nel 2018, il debito pubblico in Italia in rapporto al PIL è stato 132%. L’OCSE prevede che questa salirà a 133,8% quest’anno, mentre il Pil diminuirà del 0,2 per cento. Se queste previsioni diventano realtà, il governo italiano non riuscira’ a soddisfare i suoi obblighi ai sensi delle norme UE per ridurre il rapporto debito-PIL.

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, insiste sul fatto che non sono una via d’uscita morsa fiscale in Italia: “I Mini-bot sono o soldi e sono illegali, o sono debito e quindi lo stock del debito va su”.

Il debito emesso come mini-bot verrebbe conteggiato dalla BCE come parte integrante del debito esistente in Italia e deficit.

Inoltre, se i mini-bot iniziassero ad operare come moneta parallela, romperebbero il monopolio legale della BCE sulla stampa denaro.

“La creazione di una moneta parallela sarebbe illegale per i trattati UE e spingerebbe l’Italia fuori della zona euro”, spiega Ferdinando Giugliano su Bloomberg.
E’ questo il rischio della Italia di lasciare la zona euro che rende l’adozione di mini-bot così controverso. Spaventa gli investitori, sollevando lo spettro della fuga di capitali dalla italizona. Ci sono anche timori che mini-bot italiani potrebbero precipitare un’altra crisi finanziaria della zona euro, come suggerito dal editorialista del Financial Times Wolfgang Münchau. Proprio come la crisi sul debito subprime degli Stati Uniti ha innescato la crisi finanziaria globale 10 anni fa. “La creazione di una moneta parallela sarebbe illegale per i trattati UE e spingerebbe l’Italia fuori della zona euro”, spiega Ferdinando Giugliano su Bloomberg.

La mossa Italiana dei mini-bot in combinazione con il suo debito pubblico potrebbe iniziare un altro contagio finanziario internazionale.

Se l’Italia in finira’ per l’emettere i mini-bot resta da vedere.

Ci sono state dichiarazioni contrastanti da parte di persone all’interno e vicino al governo. Questa ambiguità euroscettica avvantaggia la reputazione del governo in Italia, senza dover fare nessuna mossa verso l’UE o la zona euro.

Gettando discredito e irrilevanza internazionale nell’ Italzona.

Un prezzo salato per il populismo, prezzo che pagheranno vecchi come giovani in Italia.

holyghostpro

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.
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