Election Recap, se andremo a votare succederà…

Election Recap, se andremo a votare succederà…

Bordelli, reddito di cittadinanza e Berlusconi. Cosa votarono gli italiani alle elezioni parlamentari del 2018

RECAP STORICO 2018

Domenica prossima in Italia, il paese che, dopo la #Brexit diventerà la terza più grande economia in Europa, si terranno le elezioni parlamentari e chi le vincerà è completamente incomprensibile.

I problemi che il paese deve affrontare non sono cambiati molto negli ultimi anni: un enorme debito pubblico, stagnazione dell’economia, banche instabili, elevata disoccupazione, in particolare tra i giovani, e l’ascesa del populismo politico, che è diventato ancora più evidente dopo la crisi migratoria del 2015.

Non solo l’immediato futuro del paese, ma anche la politica dell’UE dipende da chi vince le elezioni: tutti i partecipanti alle elezioni chiedono un allentamento delle rigide regole finanziarie sviluppate dall’UE per l’Italia dopo la crisi del debito iniziata nel 2011.

L’anti-sistema “Movimento 5 stelle” o propone di abbandonare del tutto l’euro, o chiede l’introduzione di una valuta alternativa per uso domestico nel paese. Solo il pigro non critica la goffa burocrazia europea, ed è l’Italia, insieme alla Grecia, che ha affrontato le principali difficoltà associate all’afflusso di migranti in Europa nel 2015, incolpando anche le norme migratorie dell’UE.

Se aggiungiamo qui problemi puramente italiani: continue riforme della legislazione elettorale, corruzione, regionalismo e le ricche tradizioni dell’eloquenza populista, il quadro è imprevedibile. Ma tutto in ordine.

Anno 2019

se andremo a votare succederà la stessa cosa?

Nessuno si impegna a fare previsioni responsabili al riguardo. Una cosa è chiara: il Movimento a cinque stelle otterrà la meta’ o meno dei voti presi nel 2018, condannato all’irrilevanza ed ostracizzato, non avranno abbastanza voti per formare un governo a partito unico.

La destra e’ in assenza di un candidato concordato.

La parte inaffondabile e amata del popolo di Berlusconi non può assumere questa posizione, e il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, sembra una cifra inaccettabile non solo per molti italiani, ma anche per i partner italiani nell’Unione europea: ama le dichiarazioni provocatorie e persino scioccanti ed è molto attaccato a #Putin.

È molto probabile che, sulla base dei risultati elettorali, non si possa semplicemente creare una coalizione di Governo: i risultati saranno pari e il paese sarà di nuovo gestito da un Governo tecnico.

Forse e’ inutile andare a nuove elezioni, pena andarci di nuovo nel 2020.

holyghostpro

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.
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