A Perfect day

A Perfect day

La verità non è quasi mai come sembra come ci si para dinnanzi agli occhi

Ho vissuto più tempo di quello che probabilmente vivrò,  spesso nei giorni feriali vado al cimitero. Mi piace girare col pensiero mentre cammino lungo i viali alberati, il silenzio del cimitero è calmante. Ansiolitico.

Ogni tanto ad un incrocio una tomba più bella che mi richiama l’attenzione come in un mercato di uccelli dov’è il tuo sguardo viene attratto dal pappagallo più colorato o dal usignolo più canterino.

In una di queste escursioni cimiteriali mi sono imbattuto in una tomba di una ragazza bellissima, la chiamerò… Jaime

Jaime era morta per un incidente stradale insieme al suo ragazzo insieme all’amore della sua vita,  a testimonianza di ciò sullo trapuntino della pietra tombale c’erano una quantità di presenti gadget e omaggi di amici amiche e parenti.

Soprattutto si vedevano i regali post mortem della sorella devastata dal dolore della perdita, un pacchetto di sigarette, L’ultima bottiglia di Ceres,  le fotografie della vacanza al mare di quest’estate, tutto mi riportava ad una mancanza lancinante una perdita irreparabile

la morte.

Ma la verità  non è come sembra,  ognuno si racconta la sua storia di fronte ad un monumento
ad una immagine
ad una storia narrata
le nostre sono interpretazioni di storie
sono storie di storie.

Jaime e il suo compagno Mark erano morti di incidente stradale,  erano usciti di strada apparentemente senza un motivo, ma un motivo c’era, stavano litigando.
Mark la picchiava.

Jaime era più volte andata al pronto soccorso per farsi medicare le ferite che Mark sistematicamente le provocava, più volte era andata a denunciare il compagno per le violenze subite,  poi ci aveva sempre ripensato.
Un regalo o forse una promessa o forse il bisogno di credere nella storia l’avevano fatta sempre desistere dal cessare il rapporto con il suo compagno violento.

quello che vedevo di fronte a me era lo strazio della rappresentazione della morte di una giovane donna a causa di un incidente stradale.

sotto in realtà c’era una storia di bastonate ripicche e minacce.

 stavano litigando

Forse lei non ne poteva più Forse lo voleva lasciare Forse lui si è buttato fuori strada forse ha perso il controllo dell’auto mentre litigava.

 forse

 Certamente questo come tanti altri non è un incidente.

è un femminicidio.

holyghostpro

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.
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