L’impatto del corona virus nel sistema ospedaliero con riferimento particolare al trauma center

L’impatto del corona virus nel sistema ospedaliero con riferimento particolare al trauma center

person wearing gold mask

Come tutti i paesi occidentali  occidentali anche l’Italia ha subito un forte  impatto a causa della pandemia di COVID 19.

I nostri sistemi sanitari (europei) basati sulla cura universale di tutti i cittadini sono andati sotto pressione  per settimane intere. 

Quasi ovunque in Europa si è assistito ad una ristrutturazione e riorganizzazione interna degli ospedali. Sono Infatti stati creati dei reparti per poter ospitare i pazienti infetti e questo ha portato a una Radicale trasformazione dei processi di lavoro all’interno delle strutture ospedaliere.

Il trauma center ha dovuto subire una profonda  trasformazione per poter assistere e curare i pazienti in maniera sicura e con gli stessi standard precedenti.

La prima cosa che è stata fatta nel nostro ospedale è dividere il percorso dei pazienti infetti che arrivavano al pronto soccorso dal percorso dei pazienti non infetti che arrivavano al pronto soccorso per altre patologie.  

 Questo per evitare che ad una patologia se ne   aggiungesse un’altra grave.

 questa riorganizzazione interna è stata svolta nel mio ospedale in meno di una settimana,  dedicando una intera Ala dell’ospedale ai pazienti infetti e differenziando le strutture di accesso del Pronto Soccorso tra pazienti infetti e pazienti non infetti.

Quello che abbiamo visto nei giorni seguenti è   stata una drastica diminuzione negli accessi in generale al pronto soccorso, dei pazienti che avevano subito un trauma.

person's tummy with stitches

Drastic decrease in access to the emergency room

Il nostro traumacenter Che nel 2019 aveva trattato nei primi tre mesi circa 350 pazienti nello stesso periodo del 2020 miele ai trattati appena 190.

Il lockdown imposto dalle nostre istituzioni ha portato i cittadini a rimanere più in casa, con conseguente diminuzione dei traumi dovuti a incidenti stradali o a incidenti sul lavoro,  una parte del personale dedicato al trauma center è stata quindi dirottata nei reparti Covid,  pur mantenendo il presidio H24 sul territorio  sia con gli elicotteri che con le ambulanze.

Nello spettro dei casi di trauma se da una parte abbiamo assistito a un calo degli incidenti stradali ho degli incidenti sul lavoro,  dall’altro abbiamo ho potuto rilevare una aumento di:

  • incidenti domestici,    
  • traumi causati da litigi familiari,
  • Incidenti nei terreni agricoli di proprietà
  • tentati suicidi

Response times not affected

I tempi di intervento si sono un po’ allungati a causa delle risorse che sono state destinate alla pandemia,  ma faccio notare che stiamo parlando di pochi minuti.

Il tasso di mortalità  dei traumi non è aumentato  così non è peggiorato del paziente traumatizzato.

Abbiamo qualche timore che le prossime aperture nel mese di maggio possano portare ad un aumento sia dei pazienti infetti che dei pazienti traumatizzati.  senza trascurare il fatto che potremmo avere un paziente traumatico affetto da Covid.

Monitoring is the key

Sarà importante nei prossimi giorni e nelle prossime settimane sotto questo punto di vista monitorare giornalmente la quantità di traumi che arrivano al nostro ospedale.

Quasi tre mesi di lockdown hanno messo a dura prova la resilienza dei cittadini ed è probabile che alla riapertura anche se graduale il livello di traumi possa aumentare.

Changing behaviours

Questa pandemia ha profondamente cambiato e probabilmente cambierà definitivamente il modo di comportarsi di una intera generazione,  vanno quindi ripensati completamente gli approcci alla malattia ed al trauma in maniera dinamica.  in modo da avere una struttura agile e capace di modificare la propria logistica in breve tempo.

Pandemic will not end easly

Sono certo che la pandemia non  cesserà prima di un anno e quindi importante avere una struttura flottante e dinamica capace di bilanciare le risorse tra:

  • soggetti affetti da trauma 
  • soggetti affetti da altre patologie
  • soggetti affetti da Covid.

È questa la sfida che a mio modo di vedere si trova ad affrontare il sistema sanitario Nel 2020,  una una capacità di rimodulare e rimodellare i percorsi in base agli afflussi in maniera veloce ed efficiente oltre che efficace.

È questa la sfida che ci attende nei prossimi mesi o anni e abbiamo intenzione di rispondere in maniera pronta a questa chiamata di responsabilità.


Claudio Giulio Torbinio

Trauma Nurse

Trauma Analyst

holyghostpro

Antropologo informatico, Trauma Nurse, memetista, influencer, blogger, editor e ghostwriter. Studio Management Delle Associazioni Sanitarie. Scrivo testi gratuiti per editori online.